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RetroEdicola VideoludicaNasce dalla passione di RetroEdicola Videoludica e dell'Associazione Culturale RetroCampus, con la collaborazione di DVG "Il dizionario dei videogiochi" e RGM "The RetroGames Machine", la rivista RETROEDICOLA VIDEOLUDICA dedicata al retrogaming e retrocomputing.

Il mensile sarà distribuito gratuitamente sia online che presso edicole e punti di distribuzione in tutta Italia.

E' già disponibile il primo numero sul sito www.retroedicola.it

 

 

Apple I NewYork 2014Sarà battuto all'asta a New York il prossimo 22 Ottobre un ennesimo esemplare di Apple I. La casa d'aste Bonhams stima il valore tra i 300.000 ed i 500.000$, cifra ottimistica visti i deludenti risultati dell'ultimo Apple I messo all'asta in Germania. Si tratta però in questo caso di un esemplare molto ben conservato e funzionante, anche se mancano manuali ed accessori originali.
Sulla pagina descrittiva del lotto viene indicato che il computer appartiene a John Anderson, fondatore del Cincinnati AppleSiders, ed è stato esaminato da Corey Cohen (Mid-Atlantic Retro Computing Hobbyists Museum), noto esperto di Apple-1 che lo ha restaurato e certificato l'ottimo stato funzionale e l'originalità dei componenti. Sul sito dovrebbe essere disponibile a breve un filmato dell'Apple I in vendita.

jn 50E' online il numero 50 della fanzine di retrocomputing Jurassic News.
In questo numero:
- Editoriale: Su la testa!
- Le prove di JN: APF - The Imagination Machine
- Come eravamo: Estetica-mente
- Come eravamo: La programma 101
- Retrocomputing: Funziona?
- Biblioteca: In the Beginning was the Command Line
- Laboratorio: Un cavo SCART audio-video per il C64
- Retro linguaggi: Prolog (parte 4)
- Darwin: Storia del Desktop Publishing (parte 6)
- Mostre ed eventi: Video Game Evolution
- Mediateca: Viaggio in Italia
E' prelevabile online su www.jurassicnews.com

temporary-museum apple garageNasce dalla collaborazione tra pubblico e privato, tra la BasicNet ed il Museo Regionale di Scienze Naturali, il nuovo «Temporary Museum» di Torino.
L'ampio spazio espositivo di Corso Verona 15/C, ricavato da un insediamento industriale, è stato inaugurato il 13 Dicembre scorso. Al suo interno è ospitata la mostra permanente La Rivoluzione Informatica: dal Mainframe all’iPad, curata da Massimo Temporelli e Cecilia Botta di BasicGallery, archivio storico di BasicNet. Attraverso un percorso che si snoda in 8 differenti aree tematiche, viene raccontata l'evoluzione dei  grandi ed inaccessibili calcolatori degli anni 60 che si sono trasformati in uno strumento di uso quotidiano per tutti.
La maggior parte dei computer proviene dalla collezione di Marco Boglione, patron di BasicNet, compreso il famoso Apple I, punta di diamante dell'esposizione. Altri pezzi provengono dalle collezioni di Damiano Gaeta, del Mupin (Museo Piemontese dell'informatica) e dal laboratorio-museo Tecnologic@mente di Ivrea, che espone la famosa Olivetti Programma 101, da molti considerato il primo personal computer della storia.
Lo stezzo spazio ospita mostre temporanee curate dal Museo Regionale di Scienze Naturali, la cui sede storica è chiusa per lavori di ristrutturazione. Con cadenze bimestrali saranno proposti temi che mostrano i punti di incontro tra Natura e Tecnologia.
Il Temporary Museum è visitabile, a ingresso libero, dal mercoledì al venerdì dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19.
Sul sito è presente una galleria fotografica sul Museo.

jn 49E' online il numero 49 della fanzine di retrocomputing Jurassic News.
In questo numero:
- Editoriale: Quelli che…
- Le prove di JN: Scacchi e computer
- Come eravamo: 15 anni di bits e bytes
- Retrocomputing: Lo sborone
- Retro Riviste: Professional Developer’s Journal
- Biblioteca: Diario di un Computer Forenser
- Retro linguaggi: Prolog (parte 3)
- Darwin: Storia del Desktop Publishing (parte 5)
- News: Mostre e appello
- Mostre ed eventi: Dal Mainframe all'iPad
E' prelevabile online su www.jurassicnews.com

NY Times Square Nov 2013L'ennesima asta di un Apple I della ormai famosa Auction Team Breker si è svolta lo scorso 16 Novembre a Colonia. Sorprendentemente le offerte non hanno neanche sfiorato le lusinghiere attese, giustificate da un esemplare ben conservato, funzionante, e facente parte del primo lotto di 50 pezzi costruito per il Byte Shop. Nonostante la risonanza dell'evento e la pubblicità sui megaschermi di Times Square, il prezzo di partenza di 180.000 € ha raggiunto solo i 200.000 €, anche se il compratore, con le commissioni, ne dovrà sborsare 246.000.
E' la fine di un periodo di euforia? Il mercato è saturo? Oppure ha influito l'ulteriore asta di prodotti Apple che si terrà il prossimo sabato da Sotheby's a New York? Probabilmente tutti questi fattori hanno in qualche misura influito, visto che anche altri pezzi Apple hanno avuto basse performance: il Lisa 1 (proposto a partire da 12.000 €) non ha ricevuto offerte, ed il Twiggy Mac ha visto confermare la sua base d'asta di 25.000 €. Computer di altre marche battuti lo stesso giorno hanno raggiunto le loro usuali quotazioni, anche se molto inferiori di quelle registrate per i prodotti Apple storici.
A fronte di un Apple I che vede dimezzato il suo valore si afferma l'aritmometro Thomas-de-Colmar che è stato venduto per 233.650 €, nuovo record mondiale. E' iniziata l'era della rivincita della meccanica sull'elettronica?

Apple1  Breker 3Dopo la vendita dell'Apple I di Novembre 2012, alla stratosferica cifra di 492.000 Euro, la tedesca Auction Team Breker aveva sorprendentemente proposto un altro esemplare lo scorso Maggio. Il secondo Apple I aveva battuto il precedente raggiungendo la cifra record di 516.461 Euro.
A pochi mesi di distanza la casa d'aste di Colonia ripropone un terzo Apple I, che sarà battuto all'asta il prossimo 16 Novembre.
Riuscirà questo esemplare a raggiungere le incredibili quotazioni dei suoi predecessori? Le cifre pagate finora sono indubbiamente sproporzionate, ma questo esemplare presenta alcune caratteristiche interessanti. Si tratta del computer numero 46, facente parte del primo lotto di 50 pezzi costruito per il Byte Shop. E' inoltre presente la scatola originale, certificata da una inedita foto, scattata presumibilmente da Steve Jobs all'interno della casa dei propri genitori, che mostra i primi 50 pezzi nelle scatole originali.
Nella stessa asta saranno battute altre interessanti rarità: un Twiggy Drive Macintosh (un prototipo del primo Machintosch che utilizza lo stravagante floppy drive progettato dalla Apple), un Apple Lisa 1, una macchina Enigma ed un aritmometro Thomas-de-Colmar.

Lo scorso 13 Settembre il Museo dell'Informatica Funzionante ha presentato al pubblico la sua replica dell'Apple I.
La serata è stata filmata ed il video è stato reso pubblico su vimeo.

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