Nuova Elettronica

La passione per la divulgazione tecnica

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Storia di Nuova Elettronica

Nuova Elettronica è una rivista storica di elettronica che ha iniziato le pubblicazioni nel lontano 1969 grazie all’iniziativa del suo direttore Giuseppe Montuschi.

Nato il 15 gennaio 1927, dopo aver lavorato negli anni del secondo conflitto mondiale come riparatore di apparecchi radio, si era trasferito nel 1950 in Germania dove, presso una grossa industria di ricevitori radiofonici, aveva proseguito la sua formativa esperienza da radiotecnico.

In quegli anni, grazie alla competenza acquisita sul lavoro, scrisse un libro sulla tecnica di riparazione delle radio che fu pubblicato da un editore belga in lingua francese ed ebbe un grande successo. Iniziò così l’esperienza editoriale scrivendo diversi volumetti di elettronica ed articoli per riviste di elettronica italiane. Rientrato in Italia per dirigere una di queste riviste, entra presto in conflitto con l’editore e si licenzia per cominciare a stampare in proprio riviste e manuali, è il 1952.

Montuschi è direttore di numerose riviste, come “Sistema Pratico”, “La Tecnica illustrata” e "Selezione pratica”.

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Copertina di "Sistema Pratico"
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Copertina di "La Tecnica illustrata"

Sistema Pratico, stampato a Imola dal Settembre 1953, raggiunse una tiratura mensile di 200.000 copie.
Non è strettamente una rivista di elettronica ma più in generale una rivista tecnica dedicata all’hobbista. Accanto a progetti elettronici, prevalentemente a valvole, come radio, televisori e amplificatori, trovavano posto articoli di elettrotecnica, meccanica, ottica, fotografia, ecc. Non mancavano altri progetti di “varia natura” come per esempio quelli di modellismo.

Bisogna ricordare che questo genere di riviste (che possiamo definire di tecnica popolare) era indirizzato ad un pubblico non specialistico. Il linguaggio usato era accessibile a tutti e gli articoli erano sempre accompagnati da numerosi disegni o foto. Il lettore trovava nelle riviste tecniche popolari non solo le istruzioni per autocostruirsi ciò che non poteva acquistare, ma anche una formazione tecnica che alimentava il sogno del benessere.
Un esempio emblematico può essere quello del progetto “un televisore per tutti”, pubblicato alla fine del 1955 da“Sistema Pratico” e venduto in kit dalla Micron (le trasmissioni regolari della RAI erano iniziate il 3 Gennaio 1954 ed il televisore era ancora un oggetto raro e dal costo proibitivo).
Mi soffermo su questo perché la filosofia editoriale tipica di queste riviste la ritroviamo intatta in Nuova Elettronica: dettagliate descrizioni di montaggio, semplici spiegazioni sul funzionamento dei progetti, articoli didattici per principianti e realizzazioni complesse per l’hobbista esperto.

Nel 1963 “Sistema Pratico” fu venduta ad una scuola tecnica per corrispondenza.
Montuschi crea una nuova rivista, “QuattroCose illustrate“, edita a Bologna dal Giugno 1965. Lo spazio dedicato in questa rivista all’elettronica sarà limitato perché, per contratto con l’acquirente di “Sistema Pratico”, non può mettere in commercio kit di elettronica fino al 1968.
Nello stesso periodo si dedica alla pubblicazioni di libri tecnici come “Divertiamoci con la radio” e “Radiotelefoni a transistor”, finché nel 1969, libero da vincoli contrattuali, crea “Nuova Elettronica”.

Fin da “Sistema Pratico” Montuschi aveva iniziato a pubblicare progetti di dispositivi elettronici che potevano essere acquistati in “kit” dai lettori. Reperire i componenti necessari alla costruzione era all’epoca difficoltoso, se non impossibile e questa soluzione, oltre a essere pratica, garantiva all’hobbista elevate probabilità di successo. Nuova Elettronica seguirà questa strada proponendo al lettore i kit di ogni progetto pubblicato, caratteristica che la contraddistingue nel panorama delle riviste del settore.

Negli anni la rivista è stata un punto di riferimento per appassionati, studenti e professionisti dell’elettronica che si sono formati anche grazie all’apporto di questo originale prodotto editoriale.

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Copertina di un numero recente di "Nuova Elettronica"

Sono stati presentati sulla rivista progetti di ogni genere. Accanto ai circuiti semplici per principianti hanno trovato spazio realizzazioni di elevato livello tecnico. Tutti gli appassionati di elettronica ricorderanno il ricevitore per satelliti meteosat, il computer con microprocessore Z80, il sismografo, l’amplificatore audio valvolare e gli strumenti per magnetoterapia, solo per citarne alcuni.

L’azienda svolge oggi la sua attività a Bologna, dove, a fianco della redazione, un Centro Ricerche dotato di un avanzato laboratorio sviluppa i progetti che saranno pubblicati sulla rivista.
Nuova Elettronica non contiene pubblicità e si finanzia, oltre che con la vendita delle riviste ai numerosi abbonati e nelle edicole, con i proventi delle vendite dei kit di montaggio.
I progetti di Nuova Elettronica vengono pubblicati da riviste specializzate in tutta Europa, e non solo.

Fonti

http://www.nuovaelettronica.it/ Il sito ufficiale della rivista

http://it.wikipedia.org/wiki/Nuova_Elettronica Pagina su Wikipedia dedicata alla rivista
“Come è nata Nuova Elettronica?”, Giuseppe Montuschi, Nuova Elettronica n. 227

Per la storia dei computer di Nuova Elettronica si veda “I computer di Nuova Elettronica” nella sezione “Computer”.