Libri
 
Image Titolo: BIT GENERATION La fine della Olivetti e il declino dell'informatica italiana
Autore: Bolognani Mario
Editore: Editori Riuniti
Data di Pubblicazione: 2004
ISBN: 8835955610
Pagine: 207

Anche se l'autore non la definisce tale, il libro è l'autobiografia di un protagonista dell'information tecnology italiana, dove l'autore ripercorre la storia dell'informatica nazionale, con un linguaggio crudo e critico, attraverso le continue delusioni della sua turbolenta esperienza professionale.

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Anche se l'autore non la definisce tale, il libro è l'autobiografia di un protagonista dell'information tecnology italiana, dove l'autore ripercorre la storia dell'informatica nazionale, con un linguaggio crudo e critico, attraverso le continue delusioni della sua turbolenta esperienza professionale.
La prima parte del libro è, a mio avviso, quella più interessante. Il racconto parte dalle prime esperienze nel 66 nell'appena nata Olivetti General Electric dove l'autore si occupa di supporto commerciale, dello sviluppo del software di sistema del calcolatore GE115 fino ad arrivare alla partecipazione, nella sede americana, al progetto di sviluppo di una nuova linea di calcolatori, poi abortito per il ritiro di GE dall'informatica.
La seconda parte narra le esperienze alla Italsiel, azienda statale per la produzione di sw per la pubblica amministrazione, all'Olivetti, e in un centro di ricerca italiano, dove partecipa allo sviluppo della rete di comunicazione europea arpanet. Si apre quindi un periodo dove inizia la sua attività politica che lo porta ad occuparlo pienamente come funzionario del Pci.
La terza parte tratta il suo rientro nel 76 nel mondo dell'informatica attraverso una società di sw e servizi di Torino. E' in questa fase che l'autore compie dei viaggi studio negli USA dove ha occasione di incontrare numerose figure storiche dell'informatica. Di particolare interesse il racconto di questi viaggi attraverso le note nel suo diario, memorabile il ricordo dell'interfaccia grafica vista alla Xerox di Palo Alto nel 1980.
L'ultima parte del libro, alquanto pesante per la verità, narra le variegate esperienze imprenditoriali, editoriali e di consulenza, nell'ambiente delle grandi industrie del sw, rincorrendo sempre il sogno di una politica industriale del settore che porti alla formazione di una forte impresa nazionale che sappia imporsi a livello europeo nel difficile mercato dell'IT. Obbiettivo che tenta di realizzare nelle sue attività a fianco del mondo politico e sindacale della sinistra italiana, ma senza successo. 
Le numerose analisi dell'autore sul mondo dell'informatica degli ultimi lustri, piene di critica e pessimismo, portano a terminare il libro con l'amaro in bocca, lontano dagli entusiasmi della giovanile attività in un settore pieno di speranze per il futuro.