Virtuoso

NEXT, Virtuoso e l'illustrazione


In ambito grafico, uno dei software più interessanti e potenti per la piattaforma NeXT fu senza dubbio Virtuoso di Altsys.

Altsys.
01_vrtQuesta blasonata software house texana aveva al suo attivo alcuni ottimi programmi quali Font-O-Matic e Fontographer (gestione e creazione di font) prima di commercializzare il potente editor grafico Virtuoso.
Virtuoso venne ceduto in licenza ad Aldus Corp., che lo distribuì con il nome Freehand per piattaforma Macintosh. Freehand, da subito concorrente di Adobe Illustrator, fu distribuito per moltissimi anni: originariamente solo per MacOs, poi anche per Windows. A seguito dell'acquisizione di Aldus da parte di Adobe, Altsys riacquisì il software in quanto non poteva essere ceduto ad Adobe per motivi di monopolio.
Nel 1995, dopo la definitiva scomparsa di NeXT dalle scene informatiche, Altsys venne acquisita da Macromedia che sviluppò Freehand sino al 2001.
A fine 2001 Adobe incorporò Macromedia e interruppe immediatamente lo sviluppo del glorioso Virtuoso/Freehand, diventando a tutti gli effetti, monopolista con Adobe Illustrator.

Virtuoso 1.0
La confezione, molto curata, completa e di elevata qualità, contiene i floppy disk e tutti i manuali operativii e di riferimento rapido per iniziare a familiarizzare con il programma. Dopo la rapida installazione diamo ora un occhiata al programma ed alle sue piu' spiccate funzionalità.

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Originariamente venduto a circa 900.000 lire, Virtuoso offriva tutti i tool professionali necessari per l'illustrazione ed il disegno a mano libera ed aveva le caratteristiche tipografiche più complete per la generazione delle illustrazioni a singola pagina. Stando alle dichiarazioni di Altsys, Virtuoso fu il primo programma sulla piattaforma NeXT in grado di fornire la separazione in quadricromia per le immagini tiff, grazie alla piena compatibilità con il linguaggio Postscript Livello 2.
Virtuoso era pienamente integrato con il sistema operativo NeXTstep 3.0: ciò gli consentiva di pilotare direttamente penne calligrafiche sensibili alla pressione e tavolette grafiche di grandi dimensioni. Cosa ormai scontata ai giorni nostri, ma tutt'altro che comune nei primi anni 90, era inoltre in grado di gestire dinamicamente i dati con altre applicazioni, come pure garantire il supporto al sistema colore Pantone e al Postscript.
06_vrtUna funzionalità oggi dovuta ma allora estremamente ricercata è l'organizzazione del layout attraverso livelli distinti, tramite i quali organizzare le illustrazioni complesse in più "strati", gestibile ognuno in maniera indipendente (livelli stampabili, livelli bloccati, livelli nascosti). I livelli resero intuitivo cambiare l'ordine d'impilamento degli elementi in un'illustrazione o stampare i documenti senza pesanti allegati tiff. Altre caratteristiche del programma comprendono l'allineamento e la distribuzione tra oggetti: Virtuoso allinea gli oggetti selezionati basandosi sull'ingombro di massima che occupa ogni oggetto. Tramite la stessa palette il programma distribuisce oggetti lungo un asse, anche se differenti nella sagoma e nel formato.

Per creare effetti di colore elaborati Virtuoso ci aiuta attraverso un potente editor per generare sfumature, una serie di percorsi intermedi basati sulle sagome di due tracciati anche differenti. Virtuoso, al pari di Adobe Illustrator, genera sfumature attraverso due tracciati aperti o due tracciati chiusi, ma non e' possibile creare fusioni tra un tracciato aperto e uno chiuso. I tracciati possono avere colori e riempimento differenti: il punto di forza di questo strumento è la possibilità di modificare dinamicamente la forma sottraendo o aggiungendo dei punti ai tracciati fusi, senza dover ripetere il procedimento.

La funzionalità "incolla dentro" consente di utilizzare un tracciato qualsiasi come maschera per altre forme geometriche o file tiff importati: l'antenato del moderno concetto di "maschera". Una volta incollato un oggetto grafico all'interno del tracciato di maschera, l'oggetto può essere spostato assieme alla sua maschera oppure consentire di spostare il tracciato senza spostare l'oggetto al suo interno, cambiando quindi la zona che si vuole mascherare.

Il programma, grazie alla sua valenza per l'editoria professionale, consente la separazione dei colori in quadricromia CMYK (ciano, magenta, giallo, nero) anche delle immagini tiff in RGB; 06b_vrtconsente inoltre di vedere in anteprima le singole separazioni a schermo. Virtuoso consente pure il controllo del trapping nel processo di separazione (Il Trapping di prestampa è un accorgimento atto ad evitare la comparsa di possibili filetti bianchi, in corrispondenza di colori adiacenti, dovuti a problemi di fuori registro della macchina da stampa) ; inoltre nella conversione da RGB a CMYK permette di verificare l'anteprima a colori prima di stampare la pellicola.

Va ricordata anche un'altra feature di Virtuoso di tutto rispetto: la capacità di visualizzare direttamente a video gli effetti speciali per le linee ed i materiali di riempimento semplicemente inserendo codice Postscript nella palette Tracciati (fino a 255 caratteri di codice Postscript nel pannello Ispettore).

07_vrtNella toolbox principale non mancano ovviamente gli strumenti più comuni, organizzati in base alla funzione: per il disegno delle figure di base (rettangolo, poligono, ellisse e strumento penna); disegno a mano libera (mano libera e schizzo); trasformazione delle figure (rotazione, riflessione, dimensionamento e deformazione obliqua); e per le funzioni di base (puntatore, testo, lama, traccia e lente d'ingrandimento). La maggior parte dei comandi hanno equivalenti da tastiera.

Lo strumento per il disegno a mano libera è particolarmente intuitivo: può essere cambiato in penna a sensibilità variabile alla pressione per l'illustrazione o pittura, oppure in penna calligrafica, ideale per composizioni a caratteri ornati. Lo strumento poligoni genera poligoni concavi o convessi consentendo all'utente di definire il numero dei lati.

08_vrtL'autotraccia, strumento abbastanza basilare, funziona al meglio con immagini tiff molto semplici, in quanto l'eccessivo dettaglio non viene riprodotto fedelmente. In tal caso è possibile posizionare sullo sfondo l'immagine tiff e realizzare manualmente il tracciato di ricalco.

Il programma può importare documenti creati con Freehand e Illustrator, da PC e da Macintosh, gestendoli come file nativi NeXT; importa inoltre immagini TIFF ed EPS e file di testo ASCII. Le sue funzioni di salvataggio consentono lo scambio con numerose piattaforme, esportando file EPS o file nativi Freehand e Illustrator.
Nel massimo rispetto dell'interfaccia NeXT, il pannello Ispettore fornisce le informazioni sull'oggetto selezionato. E' possibile effettuare cambiamenti precisi cambiando gli attributi nel pannello; se installata una quantità sufficiente di memoria ram è possibile assegnare fino a 100 livelli di annullamento.
Lavorando in anteprima a colori il ridisegno dello schermo è sorprendentemente veloce, ma in caso di documenti particolarmente complessi è possibile lavorare con visualizzazione a Struttura. Per favorire l'elaborazione in dettaglio inoltre, gli oggetti selezionati possono essere ingranditi fino al 1600 per cento.
09_vrtLe modalità di assegnazione del colore ad un oggetto sono molto intuitive: si puo' trascinare un campione colore dal mixer colori all'ispettore, oppure dal mixer colori direttamente sopra l'oggetto selezionato. I colori possono essere definiti nella libreria del colore, in modo che siano sempre disponibili nella palette Colori.
Con la stessa facilità si possono definire delle tinte per ogni colore definito nella libreria: dall 1% al 99%, definibili anche con nomi personalizzati che manterranno le proprie caratteristiche anche utilizzandoli in altri documenti Virtuoso.
Sul pannello Ispettore troviamo anche la funzione Stile, grazie alla quale è possibile definire delle categorie di linea e riempimento da richiamare e applicare rapidamente a più oggetti o insiemi. Il programma fornisce 20 linee Postscript editabili e 20 materiali di riempimento Postscript, consentendo di editarli ed aggiungerne di personali.

Virtuoso eccelle nel trattamento dei testi, grazie ad una serie di sofisticati controlli tipici di programmi editoriali avanzati. Dispone infatti di sillabazione automatica, controllo pacchetti testo, collegamento dei pacchetti di testo, testo a contorno sull'oggetto, definizione del numero di colonne sui testi e molto altro in più del diretto concorrente Adobe Illustrator. Il programma utilizza box dinamici per contenere il testo. Quando viene selezionato il testo, il box visualizza un righello con le linguette di rientro sulla parte superiore e un quadratino di contenimento nell' angolo in basso a destra. Il quadratino diventa nero se c'è testo supplementare ed il box non può contenerlo. Per ovviare al problema si può collegare il box testo ad un altro box trascinando il quadratino di collegamento ad un percorso, ad un poligono, o ad un nuovo box testo. Le dimensioni esatte di un box testo, come pure i rientri del testo da ogni lato, possono essere specificate nel pannello dell'ispettore. Si può distribuire il testo sulle colonne per avere lo stesso numero di linee in ogni colonna o regolare il testo affinché riempia otticamente la colonna. Con la funzione testo a contorno sull'oggetto si possono definire i valori di contorno con gli oggetti, specificando misure diverse per ogni lato dell'interazione.

Assieme ad Adobe Illustrator, Virtuoso rappresentò lo stato dell'arte per l'illustrazione professionale su NeXT, sopravanzando il rivale soprattutto nella gestione dei testi e nella facilità d'uso. In seguito, con la versione 2.0 di Virtuoso (compatibile solamente con NeXTstep 3.3), vennero implementate molte migliorie al programma, la più importante delle quali fu la gestione dei documenti multipagina, vero cavallo di battaglia del nuovo Virtuoso.

La prematura scomparsa della piattaforma NeXT impedì l'ulteriore sviluppo del programma, che tuttavia continuò la propria carriera in ambiente Macintosh fornendo le basi per il nuovo Aldus Freehand 4.0.

E' disponibile la versione PDF dell'articolo.

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